Comunicazione: elementi e regole
- La comunicazione è uno scambio di messaggi. Componenti: emittente (chi produce il messaggio), ricevente/destinatario, messaggio, codice, canale e contesto (modello di Jakobson). Il feedback è l'informazione di ritorno. La semiotica si divide in sintassi, semantica e pragmatica.
- Primo assioma: "non si può non comunicare", ogni atteggiamento comunica qualcosa. Una domanda afferma che la comunicazione va "dal ricevente all'emittente": formulazione rovesciata, ma all'esame vale la risposta della banca dati.
- Tre livelli: verbale (parola parlata e scritta), paraverbale (tono, volume, ritmo) e non verbale (espressioni del volto, sguardo, gesti, postura). La postura non è un segnale "digitale". La congruenza comunicativa è la coerenza tra messaggi verbali e non verbali.
- Prossemica: la zona personale va da 45 a 120 cm. Il contatto corporeo è importante soprattutto nei bambini; il tono della voce è cruciale con le persone con disabilità visiva. Tenere la mano a un paziente ansioso va bene se il gesto è gradito.
- L'ascolto attivo: attenzione piena alla comunicazione verbale e non verbale, empatia, assenza di giudizio; negare con la testa mentre l'altro parla è il segnale sbagliato. Strumento essenziale della comunicazione empatica: dialogo e ascolto attivo.
- Con persone non udenti: contatto visivo per la lettura labiale, parlare chiaro e lentamente. Con l'afasia: trasmettere calma, non sottolineare le difficoltà, suggerire alternative, usare immagini. Con il paziente ventilato: lettura delle labbra, carta e penna, supporti elettronici.
Empatia e relazione di aiuto
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