Microrganismi: chi sono
- Batteri (un tempo "schizomiceti"): organismi unicellulari. Aerobi se hanno bisogno di ossigeno, anaerobi se no (per loro l'ossigeno è un ambiente sfavorevole: per questo l'acqua ossigenata si usa nelle ferite sporche). Le spore sono forme di resistenza: le eliminano solo la sterilizzazione (resistono oltre 100 °C), ad esempio quelle di Clostridium tetani e botulinum. Le endotossine sono lipopolisaccaridi della parete.
- Virus: vivono solo dentro cellule viventi; hanno un involucro proteico, il capside, che contiene DNA o RNA; si vedono solo al microscopio elettronico. Gli herpesvirus sono a DNA a doppia elica.
- Miceti = funghi (micosi, Candida albicans del "mughetto"); protozoi: unicellulari (ameba, Plasmodium della malaria, Trichomonas, Trypanosoma, Giardia); rickettsie: batteri intracellulari trasmessi da vettori.
- Rapporti con l'ospite: patogeni (causano malattia), saprofiti (si nutrono di materia morta), simbionti (vantaggio reciproco). Proprietà: infettività (penetrare e moltiplicarsi), invasività (diffondersi nell'organismo), virulenza (gravità del danno). I microrganismi hanno bisogno di quattro condizioni: temperatura, ossigeno, umidità, nutrimento.
- Contaminazione: presenza su una superficie senza penetrazione. Colonizzazione: moltiplicazione senza danno né sintomi (più facile in zone umide). Infezione: penetrazione e replicazione con danno. Batteriemia: batteri nel sangue; sepsi: il popolare "avvelenamento del sangue".
Catena del contagio e vie di trasmissione
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