Igiene della persona: regole generali
- Prima di tutto: presentarsi, verificare l'identità secondo protocollo, spiegare la procedura, garantire la privacy (paravento, scoprire gradualmente le zone), lavarsi le mani, preparare tutto il materiale, indossare i guanti, regolare l'altezza del letto. Alla fine: campanello a portata di mano, letto basso, sponde se previste.
- Ordine: dall'alto verso il basso, dalla zona più pulita alla più sporca, dall'interno verso l'esterno; si parte dal viso e si finisce con le zone intime. L'igiene si fa idealmente prima della colazione, il cavo orale prima del bagno a letto. Si cambia l'acqua quando è sporca o fredda, si eliminano i residui di sapone e si asciuga tamponando, curando pieghe sotto le mani, il seno e gli spazi interdigitali. Detergente più delicato: syndet.
- Temperatura dell'acqua: la banca dati dà valori diversi a seconda della domanda (43-46 °C, 37-38 °C, 37,4-40 °C); scegli quello presente tra le opzioni. Ambiente durante le cure: 24-26 °C.
- Favorire l'autonomia: preparare il materiale e lasciare fare alla persona ciò che riesce, rispettandone tempi e abitudini. Se durante l'igiene compaiono pallore, sudorazione fredda, tremori o respiro accelerato: interrompere, mettere in sicurezza e avvisare l'infermiere.
Distretti corporei
- Occhi: dall'angolo interno verso l'esterno, una garza diversa per ogni occhio e per ogni passaggio; secrezioni secche si ammorbidiscono con garze umide di fisiologica. Nel paziente in coma, cura almeno ogni 4 ore con garze sterili umide per evitare abrasioni corneali.
- Bocca: almeno due volte al giorno e dopo i pasti; con protesi mobile, si toglie e si pulisce prima la protesi poi la bocca. Paziente non collaborante o in coma: garze imbevute, senza spazzolino, in decubito laterale con il tronco sollevato. Sanguinamento gengivale persistente: fermarsi e riferire.
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